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Dall’attuale disastro ad un Piano esemplare per i rifiuti in Campania
Inserito il 17/06/2007

Dall’attuale Disastro ad un Piano Esemplare per i Rifiuti in Campania: i VAS chiedono la indizione entro fine luglio di una Co

Dall’attuale disastro ad un Piano esemplare per  i rifiuti in Campania

Proposta dei VAS – Verdi, Ambiente e Società -  sulla indizione entro fine luglio di una Conferenza Programmatica Regionale, con la garanzia istituzionale  della Presidenza della Repubblica, con la partecipazione del Governo, delle Province, di tutti i Comuni della Campania, di tutte le forze politiche, delle forze sociali e dei Comitati Popolari contro le discariche.

 

Occorre naturalmente liberare in ogni modo la Campania dall’attuale, disastrosa e pericolosissima, situazione dei rifiuti, ma occorre contestualmente attivare subito un’eccezionale iniziativa istituzionale per definire in maniera nuova e certa il percorso da seguire ad ogni livello e per ogni tipo di rifiuto della Regione.

La radicale svolta da seguire sta nell’inversione da gestione centralistica – autoritaria – impositiva, legata al business dei megaimpianti contro natura, a quella decentrata, responsabilizzata, programmata, riportando i rifiuti urbani da tragedia a risorsa rinnovabile, con la creazione di lavoro vero e qualificato e tutelando il territorio e le sue attività dai veleni dei rifiuti tossici e nocivi. Il punto di partenza è quello della programmazione regionale fondata sul ruolo attivo e responsabile delle Comunità Locali, Province, Comuni e loro Associazioni, e per le grandi Città delle Municipalità. Nessuno, non si comprende in nome di quale interesse generale, può pretendere di portare i propri rifiuti in un altro territorio, a danno di un’altra Comunità.

Ogni Comune o aggregazione di Comuni, o Municipalità e sue aggregazioni, devono  indicare come intendono attivarsi per lo smaltimento dei rifiuti; va di conseguenza che le scelte tecnologiche sono quelle più idonee alla peculiarietà del territorio, agli obbiettivi che ciascuna Comunità si pone  e al minimo, anche nullo, impatto ambientale.

La raccolta differenziata per natura merceologica, carta, vetro, plastica, alluminio o metalli e la produzione, dagli scarti organici, di prezioso compost per il ritorno alla terra degli stessi da dove sono venuti, costituiscono scelte quasi obbligate. La qualità delle scelte e le dimensioni estremamente ridotte dei quantitativi dei rifiuti relazionati alle realtà territoriali consente la realizzazione di piattaforme o impianti dal bassissimo impatto ambientale; in rapporto alle scelte, una moltitudine di piccole imprese possono operare e viene attivata una qualificata occupazione  Tutti possono vedere che da tali impianti escono risorse già finite o per impianti più centralizzati.  Anche per gli impianti più pesanti come gli inceneritori, produttori di energia elettrica o termica, quando proprio necessari, per esigenze globali regionali o scelti territorialmente per particolari esigenze (ad es. fabbrica collegata che chiede acqua calda o energia), l’impatto diventa estremamente basso per il più facile controllo sui rifiuti selezionati che vi arrivano, per il controllo delle emissioni e naturalmente soprattutto per la quantità delle emissioni stesse strettamente correlabili alla quantità bruciata.

Ciascun comune, o municipalità, dell’aggregazione, può avere funzione diversa nel ciclo della raccolta differenziata, della produzione del compost, od anche negli eventuali termovalorizzatori. Lo smaltimento avviene in maniera esattamente opposta a quella delle discariche, con consumo di territorio pari a zero ed in progress con la bonifica delle aree inquinate e col recupero di territorio.

Le Province e la Regione riacquistano così il fondamentale ruolo di organizzazione dei controlli, di coordinamento delle scelte,  anche tecniche, di finanziamento,  ma non più di gestione. I Piani provinciali e regionale riassumono, riaggregano e armonizzano i piani dei comuni e delle municipalità e delle loro aggregazioni.

La stessa bonifica delle aree inquinate, come la produzione dei rifiuti tossici e nocivi, ospedalieri e di laboratori, richiama la necessità assoluta dell’attivazione dei Comuni che debbono effettuare una capillare opera di censimento, anche se poi è compito di Province e Regione attivare le opportune azioni per il disinquinamento o per lo smaltimento.

 

Per attuare questa inversione occorre una iniziativa politica ed istituzionale, con forte valenza programmatica e decisionale anche in previsione della fine del Commissariamento prevista per fine anno e che dovrebbe essere imperativo categorico, soprattutto morale, rispettare.

 

Di qui la proposta VAS che prevede:

(1) che la Regione indìca una Conferenza di Servizi della durata di una settimana sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani ed assimilabili, sui rifiuti speciali, ospedalieri,  sui rifiuti tossici e sulla bonifica delle aree inquinate della Campania.

(2) Che tale Conferenza, pur nella chiarezza del suo ruolo istituzionale e decisionale, si svolga con la “garanzia” politica della Presidenza della Repubblica e con la diretta partecipazione di tutte le forze politiche presenti in Campania.

(3) Che i Comuni  e le Municipalità, o le loro aggregazioni, presentino alla Conferenza una loro proposta concreta: (i) per lo smaltimento rifiuti dei solidi urbani ed assimilabili, e di quelli speciali, con l’indicazione delle scelte tecnologiche e della ubicazione degli impianti; (ii) per l’attività di censimento delle aree inquinate, indicando i tempi ed i finanziamenti necessari.

(4) Che alla Conferenza partecipino le forze sociali (Associazioni Ambientaliste, Comitati Popolari, Associazioni imprenditoriali, in particolare delle piccole e medie imprese), Organizzazioni Sindacali…), che potranno presentare le loro proposte ed il Piano per il Lavoro.

(5) Che le Province presentino i loro Piani per la piena attuazione degli specifici compiti derivanti sia dalla nuova legge Regionale (che purtroppo ha sostituito la precedente legge 10 del 93), sia del c.d.Decreto Ronchi.

(6) Che la Regione presenti il quadro generale dei rifiuti in Campania, le scelte per il superamento definitivo della emergenza, la strategia generale per il funzionamento della differenziata, del compost e del riciclaggio, le soluzioni per il controllo e  lo smaltimento dei rifiuti speciali, ospedalieri e tossici e nocivi, i piani di bonifica, i piani finanziari.

(7) Che il Ministero dell’Ambiente specifichi le proprie competenze e le risorse di ogni natura, ai fini dell’attuazione del Piano.

 

On. Guido POLLICE

Presidente Nazionale VAS

Antonio D’ACUNTO

Coordinamento Regionale Campania VAS




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