SE L'EPIFANIA I RIFIUTI NON SE LI PORTA VIA.... Inserito il 05/01/2008
COMUNICATO STAMPA del 5 GENNAIO
COMUNICATO STAMPA del 5 GENNAIO ‘08:
Se l’Epifania i rifiuti non se li porta via…
La
posizione di VAS Campania sulla crisi rifiuti a Napoli
Ermete FERRARO,
portavoce di VAS-Napoli, membro del Coordinamento VAS-Campania e consigliere
nazionale dell’Associazione, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Da anni l’Associazione VAS
chiede con forza una radicale svolta che elimini finalmente la gestione
centralistica, autoritaria ed impositiva, legata al business dei megaimpianti,
sostituendola con una decentrata, responsabilizzata e programmata.
Si tratta di un’inversione
di tendenza che renderebbe il “problema” rifiuti in Campania una risorsa
ambientale ed occupazionale, ma purtroppo l’acuirsi della crisi – non certo
casuale – ha posto sotto gli occhi di tutti gli Italiani la gravità dei danni
provocati da una gestione commissariale ultradecennale, che ha vanificato la
buona legge regionale approvata a suo tempo (relatore Antonio D’Acunto) ed ha
espropriato di fatto le sedi decisionali legittime.
Nell’esprimere
solidarietà alla posizione – responsabile e sensata – assunta dal Sindaco di
Napoli sull’assurda vicenda della riapertura coatta della discarica di Pianura,
VAS concorda con le altre organizzazioni ambientaliste nella richiesta di
decisioni immediate, trasparenti e davvero alternative, capaci di coinvolgere
tutti gli attori di una gestione partecipata del ciclo dei rifiuti, dal Comune
di Napoli (con le loro Municipalità), alla Provincia alla stessa Regione
Campania.
Quest’ultima –
responsabile principale della situazione di scelte non fatte o sbagliate, e
dell’attuale, gravissimo, allarme ambientale, sanitario e sociale - presenti
il quadro generale dei rifiuti in Campania, le scelte per il superamento
definitivo della emergenza, la strategia generale per il funzionamento della
differenziata, del compost e del riciclaggio, le soluzioni per il controllo e
lo smaltimento dei rifiuti speciali, ospedalieri e tossici e nocivi ed i piani
di bonifica.
Ovviamente nessun piano
potrà mai funzionare se non si provvede a ridurre drasticamente la quantità
di rifiuti urbani prodotti, riducendo gli imballi, riutilizzando le confezioni e
portando subito a livelli almeno doppi degli attuali le percentuali di materiali
riclicati in modo differenziato, utilizzando anche la raccolta “porta a porta”.
Tutti devono fare la loro
parte, dai cittadini a coloro che hanno il dovere di amministrare e decidere,
pianificando gli interventi, ma sempre con la gente e mai contro
di essa.
Anche la magistratura –
civile, penale e contabile – porti a termine, possibilmente in tempi brevi, il
proprio compito d’indagine e di controllo sulla legittimità delle assurde scelte
fatte finora,
che non possono restare senza responsabili, pena la credibilità stessa delle
istituzioni democratiche.