VAS Campania Associazione Verdi Ambiente e Società - Sezione Campania - Organizzazione non lucrativa di utilità sociale


VAS Campania Associazione Verdi Ambiente e Società - Sezione Campania - Organizzazione non lucrativa di utilità sociale

CHI SIAMO CIRCOLI VAS IN CAMPANIA ADERISCI AI VAS INIZIATIVE VAS LINKS CONTATTACI
PENSARE ECOLOGICO, LA BATTAGLIA PER IL FUTURO
Inserito il 14/03/2008

PENSARE ECOLOGICO, LA BATTAGLIA PER IL FUTURO

  PENSARE  ECOLOGICO, LA BATTAGLIA PER IL FUTURO

 

 

     Su di un quotidiano a larga tiratura del 20 febbraio 2008 è comparso un articolo dal titolo: “Bello o pulito?”, che inizia domandandosi:

 

  I tram spazza veleni a Firenze?Offende il Duomo. Le pale eoliche che aiutano a stabilizzare il clima?Un affronto al paesaggio. I grattaceli firmati dagli architetti che il mondo ci invidia? Uno sconcio da fermare. L’alta velocità che premia il meno inquinante dei mezzi di trasporto? Un offesa intollerabile.

 

     Tutto l’articolo, a parer mio, fraintende poiché gioca con gli aggettivi bello, pulito, utile, funzionale, aggettivi senz’altro positivi per il nostro immaginario, ma che trascura l’aggettivo che li comprende e li compendia tutti: ecologico. E ancora, l’autore sopravvaluta la necessità considerata improrogabile di energia.

 

    Ma andiamo per ordine. E’ forse utile e pulita la Tav in Valsusa perché elimina il trasporto su gomma e ci collega velocemente con l’Europa rendendoci così più europei e moderni? Quel tram che passa per il duomo a Firenze è necessario perché diminuisce lo smog nel centro antico? E’ bello e funzionale un grattacelo di lato alla Mole Antonelliana perché è progettato da Renzo Piano? Le pale eoliche costruite dovunque, ad esempio su Siti di importanza comunitaria stabilizzano il clima? E ancora, aggiungiamo noi, il ponte sullo stretto di Messina è forse utile e altresì bello per la sua grandiosità perché collega velocemente la Sicilia con il continente?

   Si afferma che sono “grandi opere” che ci  proiettano nel futuro e scongiurano per di più l’effetto serra. E, soprattutto, queste grandi opere producono occupazione e accrescono il Pil, che rappresenta la forma di contabilizzazione della ricchezza del Paese. 

 

   Insomma, la concezione di bello, utile, funzionale è noto che cambiano nel tempo perché espressione di bisogni delle popolazioni e delle classi dirigenti. Le piramidi egizie o messicane dovevano essere bellissime e suggestive – lo sono ancora adesso per l’immaginario che evocano e per la testimonianza di un’antica cultura - . Averle erette allora non costituì sofferenza ambientale, ma se le costruissimo adesso nella foresta tropicale, sarebbe un danno irreparabile all’ecosistema naturale.

   Il campanile di Giotto è bello e fu anche opera utile e funzionale al potere delle corporazioni fiorentine (una cosa utile non è mai brutta, si afferma nell’articolo citato), ma se un Giotto contemporaneo lo costruisse adesso,  tagliando un bosco d’alto fusto e protetto, l’operazione sarebbe perlomeno contestata a ragione come scempio ambientale. Scempio come, a nostro avviso, lo è riportare alla luce resti di una cavea del 200 d.C., distruggendo un orto-giardino con 25 alberi d’agrumi, polmone verde nel centro antico di Napoli (eppure è tranquillamente avvenuto).

 

  A parer nostro, la soluzione per il tram di Firenze veramente “pulita” è quella di chiudere tutto il Centro antico della città al traffico creando un’isola pedonale ed eliminando così inquinamento atmosferico e acustico. Anche per Valsusa la soluzione “pulita” è quella di sacrificare qualche decina di minuti e salvare la montagna da un traforo le cui conseguenze possono rilevarsi disastrose, come quelle registratesi nell’Appennino tosco-emiliano con l’alta velocità. Stabilizzare il clima, poi, è necessario e si può con pale eoliche fuori delle arre protette e, soprattutto, con il risparmio energetico come si raccomanda nella proposta della “decrescita”.

 

  “Bellezza è anche un’ecoballa” dice l’architetto Fuksas sempre nell’articolo. Ma è noto che architetti e ingegneri sono portati per mestiere e vocazione a “divorare” il territorio naturale pur di realizzare le loro opere. E’ comprensibile quindi che vedano bella un’ecoballa quale espressione dell’ingegno umano.

 

   La politica economica che va per la maggiore, per tornare al punto, vede queste operazioni utili - e anche pulite perchè a suo avviso sostenibili -. Accrescono, infatti, quel Prodotto interno lordo che non tiene punto conto della “cassa” ecologica ed anche sociale e sanitaria, purtroppo non espressa in moneta e quindi non conteggiata. Ecco perché, se ci limitiamo a conteggiare il flusso monetario senza valutare la natura delle ricchezze prodotte o distrutte, si assiste molto spesso ad un sperpero di soldi pubblici (vedi fondi europei), spesi per realizzare opere inutili e incompatibili con l’ambiente. Vi è stato flusso monetario, e questo basta, non importa se alle spese degli ecosistemi naturali.

 

  Allora, per concludere, cominciamo a distinguere tra coloro che vogliono tutelare il paesaggio e il bello, la crescita del Pil ed anche un effimero “pulito, e coloro che vogliono tutelare gli ecosistemi.

  Da quando si è manifestato sul nostro pianeta il degrado ambientale, il termine di giudizio su progetti, scelte politiche e operazioni economiche deve essere per necessità quello ecologico. Questa è la vera sfida del futuro!

  E valido dunque il noto aforisma: quando il tetto della casa è scoperchiato e ci piove, è da sciocchi lucidare l’argenteria o dare la cera al pavimento.

 

Paolo Abbate




[<<Più vecchi] [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9] [10] [11] [12] [13] [14] [15] [16] [17] [18] [19] [20] [21] [22] [23] [24] [25] [26] [27] [28] [29] [30] [31] [32] [33] [34] [35] [36] [37] [38] [39] [40] [41] [42] [43] [44] [45] [46] [47] [48] [49] [50] [51] [52] [53] [54] [55] [56] [57] [58] [59] [60] [61] [62] [63] [64] [65] [66] [67] [68] [69] [70] [71] [72] [73] [74] [75] [76] [77] [78] [79] [80] [81] [82] [83] [84] [85] [86] [87] [88] [89] [90] [91] [92] [93] [94] [95] [96] [97] [98] [99] [100] [101] [102] [103] [104] [105] [106] [107] [108] [109] [110] [111] [112] [113] [114] [115] [116] [117] [118] [119] [120] [121] [122] [123] [124] [125] [126] [127] [128] [129] [130] [131] [132] [133] [Più recenti>>]

[Home Page  - Segreteria - Segnalazioni - Admin