Comunicato Stampa
Metropolitana di Napoli: ambigue ed allarmanti notizie
circolano sempre di più sull’impossibilità o sulle enormi impreviste difficoltà
per il suo completamento, da Piazza Dante alla Stazione Centrale.
Auspicando che si tratti di
notizie senza fondamento, preoccupati però delle incalcolabili conseguenze nel caso di sia pure
parziale veridicità di esse, I
VAS, tramite i loro Coordinatori, Regionale, per i Beni Culturali e Cittadino,
Antonio D’Acunto, Enzo De Pasquale ed Ermes Ferraro, chiedono al Sindaco, ai
CapiGruppo delle Forze politiche del Comune di Napoli, al Presidente della
Regione, che venga fatta totale chiarezza sulla vicenda e rassicurata la Città.
Napoli
10 Febbraio 2003
Ufficio
Stampa VAS
Segue
lettera
All’ill.mo Sig. Sindaco
del Comune di Napoli
Agli illustrissimi
CapiGruppi
del Consiglio Comunale
di Napoli
All’Ill.mo Presidente
della Regione Campania
Ill.mo Sig. Sindaco, Ill..mi CapiGruppo, Ill.mo Presidente
della Regione,
siamo fortemente preoccupati delle ambigue notizie, dette e
non dette, per il tratto di completamento
della Metropolitana, Piazza Dante,
Via Diaz, Piazza Municipio,
Piazza della Borsa, Piazza Bovio, Piazza Garibaldi.
Le voci circolanti parlano di gravissimi ostacoli relativi
alla natura ed allo stato del sottosuolo di tale percorso, che possono trovare
un significativo riscontro nella configurazione originaria delle aree
interessate - soprattutto da Piazza Municipio a Piazza Garibaldi – fatta di spiaggia e mare, portata allo stato attuale
da depositi alluvionali e per colmate successive. Il funzionamento permanente
di potenti idrovore negli scavi delle stazioni sembrano poi confermare una
condizione di permanente stato di allagamento del sottosuolo, incompatibile o
almeno arrecanti immani difficoltà alla realizzazione della Metropolitana. E’
giusto anche ricordare che i progettisti della “Direttisima Roma -
Napoli”, Metropolitana dal 1925 anche
per il tratto urbano rinunciarono al percorso costiero, sabbioso ed acquitrinoso, per quello interno nel tufo, meno centrale e
funzionale; ed è interessante rivedere gli studi che portarono a tale scelta.
I ritrovamenti archeologici negli scavi per le stazioni, per
lungo tempo ignorati, nonostante la chiarezza sollecitata da molti a partire
dalla nostra Associazione, oggi sembrano diventare centrali e di grandissimo
valore; nei fatti si comincia a far intravedere la necessità della loro
conservazione e valorizzazione come
l’ostacolo al completamento della Metropolitana.
La sortita estemporanea ed incomprensibile, data la
piccolissima distanza da Piazza Dante di una fermata, poi divenuta uscita a
Piazza del Gesù è un altro segnale di
un possibile ragionamento dello spostamento del tracciato da Piazza Dante alla
Stazione Centrale.
Naturalmente noi, come tutta la Città, auspichiamo
fortemente che queste preoccupazioni siano sbagliate e senza fondamento alcuno.
Ma appare chiaro quanti e quali immani riflessi e
conseguenze di ogni natura avrebbe la loro sia pure parziale conferma.
Vi chiediamo perciò di fare la massima chiarezza sulla
vicenda nei tempi, più brevi
possibili. La chiarezza è la via
fondamentale per prendere decisioni che evitano il perpetuare di danni
incalcolabili, se lo ripetiamo, dovessero malauguratamente essere state fatte
scelte sbagliate.
Napoli 10 Febbraio 2003
Vi ringraziamo e Vi porgiamo i più distinti saluti.
Antonio D’Acunto
Enzo De Pasquale
Ermes Ferraro
Coordinatori Regionale
per i Beni Culturali Cittadino